L'Associazione

La sede dell'Associazione Masaniello si trova a Napoli in salita Tarsia 134, nei pressi di Piazza Dante (mappa).
E' possibile iscriversi, chiedere informazioni e ritirare gli SCEC dal lunedì al venerdì in orari d'ufficio.
Per contatti telefonare al numero 081.078.53.37.

Area Utenti


I numeri del circuito SCEC:

Iscritti: 1969
Privati:296
Esercizi Commerciali: 225

Sono in circolazione 141100 SCEC


 

PROGETTO SCEC. COS'E'?

L'associazione distribuisce gratuitamente a tutti gli iscritti una quota di SCEC che potrà essere spesa nei negozi convenzionati, e per pagare i servizi che gli altri associati offrono (lezioni private, baby sitting, riparazioni, lavori artigianali, ecc.).

Ad esempio, effettuando una spesa di 10 euro in un negozio convenzionato che applica uno sconto del 20%, alla cassa verrà riconosciuto un abbuono sul prezzo di 2 euro. Dunque si pagheranno 8 euro e 2 SCEC.

I vantaggi nell'utilizzo dello SCEC sono per tutti: scopri i 10 buoni motivi per usarlo!

Iscriviti online cliccando sul pulsante "ISCRIVITI" . Per ricevere gli SCEC scarica il modulo di iscrizione cartaceo, compilalo e fallo pervenire alla sede dell'Associazione via email o fax.

 
AVVISO!

E' in corso la migrazione dei dati delle iscrizioni verso il database nazionale di tutte le isole di Arcipelago SCEC.
Da oggi in poi sarà possibile iscriversi al progetto SCEC attraverso il sito www.scecservice.org


 

 Le PAGINE AUREE contenenti l'elenco di tutte le attività commerciali iscritte al circuito sono disponibili qui in formato pdf. 

 
Cosa sono le monete complementari?
Posted by nello on January 30, 2008, 9:18 am
Gli SCEC sono dei fogliettini da carta colorata ai quali abbiamo dato un valore convenzionale che va da mezzo a dieci euro. I tagli in circolazione sono da 1/2, 1, 2, 5, 10 scec, e ogni scec vale 1 euro.
Per esempio il taglio da 10 scec vale 10 euro di abbuono nel circuito scec.

Gli scec si spendono insieme agli euro. Da soli non hanno alcun valore perché non sono una moneta, ma dei buoni che si attivano solo insieme agli euro.

Mi spiego con un esempio:

se un'azienda ( commerciante, artigiano, libero professionista ecc. ) aderisce al circuito scec, offrendo un abbuono sul costo della sua merce/servizio del 20%, il costo d'acquisto sulla sua merce/servizio sarà sostenuto all’80% in euro e al 20% in scec. Ad esempio ad un idraulico che fa parte del circuito e che dichiara di accettare il 20% in scec, un eventuale lavoro di 100 euro sarà pagato 80 euro e 20 scec.

La particolarità di questo meccanismo sta nel fatto che l’idraulico potrà riutilizzare i 20 scec incassati.
Quindi se va a mangiare in un ristorante del circuito, pagherà il conto con una parte di scec, ( secondo lo sconto che fa il ristorante ) e una parte di euro. Lo stesso farà il titolare del ristorante, e via di seguito all’infinito.

Come si può facilmente intuire, in questo modo è aumentato il potere d’acquisto di stipendi e pensioni, senza penalizzare l’impresa che, potendo riutilizzare gli scec , non risente di questo abbuono, anzi si vede aumentare il proprio fatturato oltre che fidelizzare il cliente.
Anche il fisco si giova di questo meccanismo, perché aumentando il fatturato delle aziende, aumenta anche il gettito fiscale.

Per aderire al progetto scec è semplice, basta andare sul sito e iscriversi on line, o recarsi presso la sede dell’associazione, in Salita Tarsia 134 Napoli.

Ci si può iscrivere come consumatore (massaie, studenti, pensionati, impiegati, chiunque non abbia nessun lavoro da offrire ), o privato ( privato è colui che offre un lavoro occasionale temporaneo e di piccola entità, quindi non soggetto ad obblighi fiscali, per esempio baby sitter, lezioni di matematica, ecc ) o come azienda (intendendo come azienda anche piccoli artigiani, professionisti, e chiunque altro abbia un’attività commerciale regolarmente registrata).

L’iscrizione è completamente gratuita ma ovviamente si accettano piccoli contributi, assolutamente liberi e spontanei, con i quali si sostiene l’associazione.

All’atto dell’iscrizione si ricevono 100 scec, e contiamo di arrivare presto a elargire 100 scec al mese, una specie di piccolo reddito in scec. Inoltre si riceve una guida nella quale ci sono tutte le attività iscritte al circuito, e una vetrofania da affiggere all’ingresso del negozio.

Ma cosa sono le monete complementari?

continua...

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Ridurre la spesa pubblica è una cretinata
Posted by nello on January 15, 2008, 7:38 pm
La politica economica è nelle mani dei banchieri centrali, essi determinano le condizioni di sviluppo di tutti i paesi dell'unione e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Ma quel che è peggio è che i nostri politici sono assolutamente allineati ( come potrebbe essere altrimenti ) con i loro padroni banchieri, inseguendo obiettivi assolutamente inutili e fasulli:

Roma, 15 Gennaio 2007 – AgenParl – Agenparl ha chiesto all'economista Nino Galloni se è esatto quanto sostenuto dal Ministro dell'Economia circa una riduzione della spesa pubblica durante il primo biennio del governo Prodi il quale ha dichiarato: "La riduzione della spesa pubblica c'è stata sia in termini di tendenza, sia in rapporto all'andamento del prodotto interno lordo. Ma il problema mi sembra un altro e cioè che, senza uno sviluppo adeguato della spesa pubblica, non esiste alcuna possibilità di modernizzazione del Paese. Infrastrutture, ricerca, istruzione, sanità e trasporti richiedono interventi urgenti, costosi e capaci di far aumentare la produzione e la valorizzazione delle risorse. Qui, invece, si continua a ragionare di pareggio del bilancio pubblico come duecento anni fa quando l'economia non aveva a disposizione le attuali tecnologie e si doveva risparmiare per poter effettuare gli investimenti; oggi è tutto il contrario! Se non si fanno gli investimenti non c'è futuro, non c'è sviluppo, si erodono persino i fondamenti della civiltà! Bisogna finalmente capire che la spesa pubblica non può venir finanziata solo con le tasse dei cittadini e delle imprese. Qui sta la sfida che può venir risolta, a livello mondiale, europeo, regionale o locale attraverso strumenti monetari anche differenziati come l'euro, una nuova valuta globale, le monete regionali e quelle locali o complementari".

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LA STORIA SI RIPETE
Posted by nello on January 11, 2008, 10:53 am
di Luca Torre: www.losfoglio.it

Ricordate la protesta dello stomaco? Siamo nel 1898. Grida di affamati, uomini, donne, vecchi e bambini chiedevano pane, ma i Savoia e il governo guidato da Antonio di Rudini proclamarono lo stato d’assedio per togliersi dalle orecchie il lamento straziante della fame del popolo. Così designarono Fiorenzo Bava Beccaris, generale italiano, a far piazza pulita degli straccioni affamati così che circa mille furono fatti fuori dalle cannonate dell’esercito del generale che, guarda il mondo che non cambia, fu premiato per quella strage di innocenti - questa sì vera, non come quella di Erode inventata dalla Bibbia - ricevendo il premio della Gran Croce dell’ordine militare di Savoia e in più un seggio in Senato. Questo mi ricorda l’ordine intimato, forse senza aver capito bene come stavano le cose, dal Presidente Prodi che di fronte al provvedimento dei Sindaci delle città infestate dalla mondezza, intimò che ugualmente i bambini dovevano andare a scuola. L’esercito avrebbe pensato a ripulire le strade prospicienti le scuole dalla spazzatura. Il tono di Prodi fu imperioso, ma inascoltato.
Come Cavour, che non è mai andato oltre il Garigliano, così Prodi è rimasto a casa sua con l’IMPUDENZA di chi pare che solo adesso abbia scoperto il bubbone della mondezza nel meridione. Forse ci scapperà anche un seggio in parlamento per lo sgovernatore della Campania Antonio Bassolino, l’artefice del genocidio che negli anni a venire verrà alla luce del sole.
A De Gennaro un compito gravoso, una delega del governo per scaricarsi delle responsabilità che da quattordici anni affliggono l’olfatto, i polmoni e le tasche dei meridionali.
Si tenta di riversare tutto sulla camorra. Ma è realistico? E l’esercito che servirà, sia chiaro, per sfondare le barricate a Pianura, a Caserta, a Terzigno (diamo un addio a questo buon vino ormai alle soglie dell’inquinamento da diossina), a Svignano Irpino, perché non è servito a porre un alt alla famigerata camorra, la cui posizione era gia evidente da alcuni anni attraverso società di comodo che facevano comodo anche a qualche politico?Ricordo soltanto che il 29 luglio del 1900 re Umberto I pagò lo scotto, per il suo comportamento nell’affare della protesta dello stomaco, morendo assassinato dall’anarchico Gaetano Bresci, che dichiarò di aver voluto deliberatamente vendicare i morti del maggio 1898. A me pare sia stato un atto di giustizia. Ma penso anche che la storia a volte finisce per ripetersi.
Vogliamo, dunque, che si ripeta e al posto dell’anarchico ci sia un qualche noglobal o un terrorista o addirittura un camorrista? Io spero di no, no!.
Intanto Berlusconi tace. In attesa degli avversari fessi al varco...

Luca Torre

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Gli ultimi esercizi commerciali iscritti

STUDIO LEGALE (avv. A. Santacroce)

via T. Caravita 10, Napoli (NA)

Consulenze

Soldi SCEC: 30 %






B&B; Campi Flegrei

Via Monterusso, 65, Pozzuoli (NA)

Turismo

Soldi SCEC: 20 %






LA STANZA DEL GUSTO - Squisitezze s.r.l.

Via Costantinopoli, Napoli (NA)

Ristorazione

Soldi SCEC: 10 %






Medico Chirurgo Odontoiatra dr. Papa

Via Medina 17, Napoli (NA)

Salute & Benessere

Soldi SCEC: 10 %






Trattoria "RISTORO"

Vico Mastellone 12, Napoli (NA)

Turismo

Soldi SCEC: 10 %






Erboristeria "RAGGIO VERDE"

Via Vincenzo Bellini 16, Napoli (NA)

Salute & Benessere

Soldi SCEC: 10 %






B&B; Oasi di Pulcinella

Via della Sapienza, 11, Napoli (NA)

Turismo

Soldi SCEC: 10 %






Egraphe

P.zza Miraglia, 391, Napoli (NA)

Articoli da Regalo

Soldi SCEC: 10 %






osteria della salute

via caserta 44, s. maria C.V. (CE)

Ristorazione

Soldi SCEC: 10 %






Severini Eloidia

via giovanni XXIII, mottafollone (CS)

Aziende Agricole

Soldi SCEC: 10 %
















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